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Eccoci… come promesso, dopo aver parlato del congedo obbligatorio di maternità, andiamo a rivedere alcuni aspetti legati al congedo parentale, ovvero il congedo che la lavoratrice, o il padre lavoratore, ha facoltà di richiedere dopo il congedo di maternità obbligatorio.
Cos'è il Congedo Parentale?
Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che i genitori possono richiedere successivamente al congedo obbligatorio di maternità. Questo congedo è pensato per permettere ai genitori di prendersi cura dei propri figli fino ai 12 anni di età.
Durata del Congedo Parentale
La durata del congedo parentale varia a seconda del genitore che ne fa richiesta:
- Se la fruizione avviene solo da parte della madre: 6 mesi
- Se la fruizione avviene solo da parte del padre: 7 mesi dalla nascita del figlio
- Se la fruizione avviene da parte di entrambe: 11 mesi totali, nel rispetto dei limiti massimi di 6 o 7 mesi previsti per la madre o per il padre
In caso di parto gemellare, i periodi di congedo parentale si moltiplicano in base al numero dei figli.
Modalità di Fruizione
Il congedo parentale può essere utilizzato in modo flessibile:
- Continuativo: un unico periodo senza interruzioni.
- Frazionato: suddiviso in periodi mensili, giornalieri o orari.
Come Richiedere il Congedo Parentale
Per richiedere il congedo parentale, il genitore deve seguire due passi:
- Comunicazione al Datore di Lavoro: il genitore deve informare il datore di lavoro con un preavviso di almeno 5 giorni. In caso di richiesta per congedo parentale orario, il preavviso è ridotto a 2 giorni.
- Domanda all'INPS: la richiesta deve essere inoltrata all'INPS per via telematica, utilizzando il servizio online specifico per i congedi parentali.
Indennità Durante il Congedo Parentale
Durante il periodo di congedo parentale, il genitore ha diritto a un'indennità erogata dall'INPS, pari al 30% della retribuzione media globale giornaliera.
Tuttavia, per i lavoratori che terminano il periodo di congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2023, l'indennità è elevata, in alternativa tra i genitori, fino al 6° anno di vita del bambino (o entro 6 anni dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento):
- Primo mese: 80% della retribuzione
- Secondo mese: 60% della retribuzione (80% per il solo anno 2024)
Attenzione: l'ulteriore mese indennizzato al 60% (80% per il solo anno 2024) può essere utilizzato in modalità ripartita tra i genitori o da uno solo di essi.
Condizioni per Richiedere il Congedo Parentale
L'indennità del congedo parentale spetta a tutti i lavoratori, a condizione che al momento dell'assenza sia in corso un regolare rapporto di lavoro non soggetto a sospensioni.
Non sono previste eccezioni a questa regola, contrariamente a quanto avviene per il congedo di maternità.
Tabella riassuntiva delle Condizioni
| Età del Bambino | Durata massima di fruizione | Vi è una condizione di reddito? | Indennità a carico dell’INPS |
| Fino al compimento dei 12 anni di età | 3 mesi per ciascun genitore (6 mesi complessivi) | Nessuna | Prevista |
| + 3 mesi in alternativa tra i genitori | Nessuna | Prevista | |
| 9 mesi complessivi in caso di genitore unico | Nessuna | Prevista | |
| 10 o 11 mesi complessivi tra i genitori (oppure per i periodi massimi individuali) | Il reddito individuale dell'interessato è inferiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'AGO (v. n. 37868) |
Prevista | |
| Il reddito individuale dell'interessato è superiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'AGO | Non prevista |
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