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Il 2025 porta importanti cambiamenti in materia di IRPEF e cuneo fiscale, con nuove aliquote e misure per tutelare il reddito netto dei lavoratori dipendenti. Vediamo insieme le principali novità.
IRPEF 2025: i nuovi scaglioni
Dal 1° gennaio 2025, gli scaglioni IRPEF saranno strutturati in tre fasce:
- Fino a € 28.000 → aliquota 23%
- Da € 28.000 a € 50.000 → aliquota 35%
- Oltre € 50.000 → aliquota 43%
Rispetto agli anni precedenti, si nota una semplificazione con la riduzione degli scaglioni da quattro a tre.
Cosa cambia con la fine dell’esonero INPS?
Con il termine dell'esonero contributivo del 6% e 7% previsto fino al 31 dicembre 2024, il Governo ha introdotto due nuove misure per evitare un abbassamento dei redditi netti:
- Indennità integrativa per redditi fino a € 20.000
- Ulteriore detrazione per redditi tra € 20.000 e € 40.000
Indennità integrativa per redditi fino a € 20.000
Chi percepisce un reddito da lavoro dipendente inferiore a € 20.000 riceverà una somma integrativa, calcolata in base al proprio reddito e che non concorrerà alla formazione del reddito imponibile.
| Reddito da lavoro dipendente | Indennità (%) |
| Fino a € 8.500 | 7,1% |
| Da € 8.500 a € 15.000 | 5,3% |
| Oltre € 15.000 | 4,8% |
Detrazione aggiuntiva per redditi tra € 20.000 e € 40.000
Per chi ha un reddito da lavoro dipendente compreso tra € 20.000 e € 40.000, è prevista una detrazione fiscale aggiuntiva sull’IRPEF dovuta.
| Reddito complessivo | Ammontare della detrazione |
| Tra € 20.000 e € 32.000 | € 1.000 |
| Tra € 32.000 e € 40.000 | Importo variabile basato su una formula di riduzione progressiva |
Questa detrazione sarà riconosciuta in automatico dal datore di lavoro al momento del pagamento dello stipendio e verificata nel conguaglio fiscale.
Recupero delle somme in caso di errata applicazione
- Se, in sede di conguaglio, la somma integrativa o la detrazione non spettano, il datore di lavoro dovrà recuperarle.
- Se l’importo da restituire supera € 60, il recupero avverrà in 10 rate mensili di pari importo.
Novità sulle detrazioni per familiari a carico
Dal 2025, cambiano anche le detrazioni per i familiari a carico:
- Figli a carico → € 950 per ciascun figlio di età compresa tra 21 e 30 anni, e per figli con disabilità oltre i 30 anni.
- Ascendenti conviventi → € 750, ripartiti tra i soggetti aventi diritto.
- Esclusione per cittadini extra UE → I contribuenti extra UE non potranno più beneficiare delle detrazioni per familiari a carico residenti all’estero.
Cosa significa per lavoratori e aziende?
I lavoratori con redditi bassi e medi riceveranno un sostegno economico attraverso indennità e detrazioni.
Le aziende dovranno adeguarsi rapidamente alle nuove regole di calcolo fiscale per garantire una corretta applicazione delle novità.
Hai dubbi su come queste misure impatteranno la gestione del tuo personale? Contattaci per una consulenza!